Demonio – Uno dei Cani della guerra

Huàr huàr!
Ke forrza sta guerra tu guarda
Huàr hoar rròf!
St’infami insulsi e pezzenti
Ssrush glm spthù!
Siete solo vomitevoli stronzi
avanzi di paura e di sogno
Rahéer..
Nemmanco ‘na luce ‘e coraggio
Per darci dei fottuti bastardi
massacratori di donne e bambini
E assassini… llràha…
E assassini biechi, sì.
Hròopf…srusch…guarda:
Le vedi ste cose d’i piccoli
Che dicono non uccidere prima
che siano i bimbi che sono poi
quando noi li usiamo nel cesso
Le vedi?
Macchè religione, macché!
Servilismo! Leccapiedi! Lacchè!
E quei due pirlotti d’Europa in Polacchia
E quelle storie arancioni
Le vedi?
Altro che rivoluzioni! Cafoni!
Noi li guidiamo all’assalto, noi!
Ke forza ‘sta guerra!
Dai vieni, vieni
che ti dico due cose di Terra
che vivi: li senti?
Ad ogni tivì esaltati
gli ebrei dei resti di Hitler, li senti?
I patetici documenti di allora
E son quasi cent’anni ma ancora
si spaccia gli stessi. Black and white.
Intanto nei nuovi colori di pixel
non vedi l’attacco brutale
L’ordigno officinale che usiamo:
Le impoetiche "cluster" di un gioco
che incida davvero dolore: col fuoco!
Col fuoco purificatore d’Iddio!
Che in mano ce lo mise ed io, Io!
decido ch’è l’uso da fare.
Che dire? Nulla.
NullaaAHRòhòf! Sptùh!
Voi state a guardare, là,
le mutande ballare le tette volare
state a guardare. La vostra libertà
noi la garantiamo. Noi.
Guidiamo conoscenza
e sapere di ora: Noi! Che vuoi?
Senti il mercato, senti
La borsa che sale.
Disgrazie. Guerra.
Il disastro l’orrore.
Il vostro terrore
è la nostra libertà.
Ha!
Senti,
Non t'accorgi
dell'iniettato torpore.
Ascolta
come ti torna ovvio e scontato
questo dire
ormai
nel tuo cuore.