Quanti fogli ha un calendario / dove scrivere di noi? / Forse sono pochi / per annotarci le promesse, / gli addii e le attese, / e quei ritorni a occhi chiusi. / Avevamo bisogno / di parole per intenderci, / di sguardi nello specchio / per ricoprirci di rose, / anche se d'inverno / stentano a esprimersi, / e del vento. / che spettinava le incognite / trasportandole nei respiri. / Avevamo bisogno di noi / dalla nostra parte. / E c'eravamo, / ma non ci lasciammo libero / nessun alito di troppo. / Non confondemmo le sillabe / con verbi insoliti, / non tirammo a sorte per decidere, / e anche quel bacio, / simulò indifferenza / posandosi sulla guancia, / come se fosse polline su un fiore / distratto dal maestrale.

Dalla silloge "Come se fosse polline", di Rita Minniti, pag. 28 - 29. 

Grazie alla poeta Rita Minniti per il consenso a questa lettura pubblica della sua bella poesia.

E' una delle mie "prove tecniche", diciamo, e spero non risulti troppo out. La lettura è stata studiata con passione per l'ottima amica, per me e per chiunque riuscirà a gradire il tentativo. Ma grazie anche a ogni altro/altra passante-passeggero, passeggera.